Pegno non possessorio e garanzia con beni immobili

avv. Nausicaa Mall 

Con il D.L. n. 59/2016 il legislatore ha introdotto due nuovi istituti di garanzia del credito a favore degli imprenditori.

1. Pegno non possessorio
Il pegno in generale è un vincolo giuridico costituito, su beni mobili o crediti e altri diritti aventi ad oggetto beni mobili, dal debitore o da un terzo, a garanzia dell’obbligazione del debitore.
Il pegno da diritto al creditore di soddisfarsi con prelazione sulla cosa ricevuta in pegno.
La costituzione del pegno fino ad oggi era condizionata alla consegna della cosa data in pegno.
Il nuovo pegno non possessorio può essere definito come contratto tramite il quale soggetti qualificati possono costituire una garanzia mobiliare su beni mobili destinati all’esercizio dell’impresa per garantire crediti connessi ai beni e inerenti all’esercizio dell’impresa.
I requisiti del nuovo contratto sono:
- il pegno può essere costituito solo da imprenditori iscritti nel registro delle imprese;
- su beni mobili anche immateriali, ma destinati all’esercizio dell’impresa, esclusi beni mobili registrati (p.e. autoveicoli);
- assenza dell’obbligo/condizione di consegna dei beni dati in pegno al creditore;
- il debitore o il terzo può trasformare, alienare o comunque disporre dei beni gravati;
- il contratto deve risultare da atto scritto ed è opponibile ai terzi solo con la iscrizione nell’apposito ‘registro dei pegni possessori’;
- il creditore, nel momento in cui può escutere il pegno, e previa intimazione al debitore o al terzo (i quali devono consegnare il bene entro 15 giorni), può procedere alla vendita dei beni dati in pegno, alla escussione o cessione dei crediti oggetto di pegno, alla locazione o all’appropriazione dei beni.

2. Finanziamento garantito da trasferimento condizionato di immobile
Con questo istituto il legislatore ha ulteriormente ampliato le ipotesi lecite delle c.d. ‘cessioni a scopo di garanzia’ (rimane tuttavia nullo il c.d. ‘patto commissorio’ col quale si conviene che, in mancanza del pagamento del credito nel termine fissato, passi al creditore la proprietà della cosa ipotecata o data in pegno).
La nuova figura può essere definita come contratto di finanziamento concluso tra un imprenditore e una banca, garantito dal trasferimento, a favore del creditore o soggetto collegato, della proprietà di un immobile o diritto immobiliare, sospensivamente condizionato all’inadempimento del debitore.
I requisiti del nuovo contratto sono:
- la proprietà del bene dato in garanzia passa al creditore solo in caso di mancato o ritardato pagamento del debito da parte del debitore;
- si ha inadempimento quando il mancato pagamento si protrae nelle ipotesi e per i termini previsti dalla legge (p.e. per nove mesi dalla scadenza di tre rate mensili);
- il creditore, previa notifica di apposita dichiarazione, si può avvalere degli effetti del patto  mediante richiesta al giudice competente di effettuare una stima dell’immobile; l’inadempimento si considera avverato al momento della comunicazione della stima;
- la proprietà passa al creditore con l’annotazione dell’atto notarile di cancellazione della condizione sospensiva, anche se l’immobile è stato nel frattempo sottoposto ad esecuzione forzata per espropriazione.